Se nella serata di pioggia in cui al Neri era sceso il Piacenza avevamo assistito ad una brutta prestazione del Rimini, sconfitto in casa da una squadra, quella emiliana, piu' che modesta che non aveva fatto niente per meritarsi la vittoria, oggi pomeriggio alle 16, subito con la luce dei riflettori ed una pioggia che via via si e' fatta incessante, i biancorossi forniscono una prestazione superlativa.
L'avvio e promettente, si vede che i nostri non hanno perso dopo la sosta lo smalto delle ultime giornate, si gioca di prima e il gol arriva presto, Cardinale prende palla a centrocampo e vede Jeda in area, questi si alza di testa e in maniera deliziosa offre un assist perfetto a capitan Ricchiuti che, libero a centro area, batte il portiere vicentino. La partita continua intensa anche sotto la pioggia, i palleggiatori del Rimini deliziano i propri sostenitori con un gioco bello e spumeggiante, il secondo gol arriva da una punizione dal limite sinistro dell'area che Pagano trasforma in modo perfetto insaccando sotto la traversa alla destra di Guardalben, portiere del Vicenza, mi sembra la prima volta che Pagano si incarica di tirare dal limite ed e' quindi una bella novita'. Da una punizione dalla trequarti di campo che i difensori del Rimini ribattono male nasce il gol del Vicenza che si rimette in gioco, 2 a 1, i biancorossi non devono concedersi distrazioni. Si riparte ed e' sempre il Rimini a fare gioco, cosi' arriva il terzo gol prima della fine del primo tempo, sugli sviluppi di una punizione dal limite Ricchiuti prende palla e con un pallonetto di classe scavalca i difensori del Vicenza e serve Jeda che mette in rete di sinistro il 3 a 1. Si va cosi' al riposo con un risultato abbastanza rassicurante dopo un primo tempo che ha dimostrato la forza dei biancorossi, soprattutto quando e' in forma il duo sudamericano, oltretutto ben supportato dagli altri avanti, Valiani e soprattutto Pagano.
La ripresa inizia con un Vicenza che si scopre ma si rende anche pericoloso, Il portiere biancorosso Consigli salva la propria porta da un tiro ravvicinato a botta sicura e si continua con occasioni da ambo le parti, perche' tra le tante occasioni da gol dei biancorossi, clamorose quelle non concluse in rete da Valiani,anche il Vicenza costruisce qualche pericolo, anche grazie a leggerezze dei difensori riminesi,non sempre attenti. Iniziano i cambi, Acori fa uscire Jeda, zoppicante da qualche minuto, speriamo sia cosa leggera, il brasiliano e' stato il migliore in campo, gol, assist e giocate che deliziano, esce tra i meritati applausi, lo sostituisce Vantaggiato. Nel finale c'e gloria per tutti, da un passaggio smarcante di Ricchiuti va in gol proprio il nuovo entrato Vantaggiato, che poi spedisce sulla traversa una palla servitagli da Parashiv, che aveva sostituito Ricchiuti, anche lui uscito giustamente tra gli applausi. Il definitivo 5 a 1 e' un premio alla generosa partita di Francesco Valiani che riceve palla da un bravo Parashiv e mette in porta, dopo che la palla viene anche toccata dal portiere del Vicenza.
Si puo' dire che pur con cinque gol al passivo il Vicenza esce dal campo con onore, non e' facile giocare con questo Rimini, tutti bravi, Jeda su tutti, poi Ricchiuti e Pagano, ottimo anche Cardinale e qualche incertezza in difesa. Vorrei ricordare la prestazione del rumeno Parashiv, mi sembra che in quei circa 15 minuti che ha giocato ha dimostrato un ottima condizione e si e' fatto notare per due assist notevoli al limite dell'area (traversa di Vantaggiato e gol di Valliani), penso che potrebbe essere molto utile al Rimini giocando a centrocampo dietro le punte. Senz'altro dimostrera' la sua classe.
Radio e televisione hanno appena dato la notizia di gravi tafferugli, avvenuti in un grill autostradale sulla A1 vicino ad Arezzo tra tifosi juventini e tifosi laziali incontratisi casualmente, sembra che ci sia scappato il morto. Subito la memoria torna ai fatti di Catania e si pensa al marcio che c'e' nel calcio.
Il telegiornale di Rai1 delle ore 13 e quelli immediatamente successivi hanno dato la notizia in maniera scandalosa ed allucinante: il morto purtroppo c'e' stato, un ragazzo tifoso della Lazio, colpito da un colpo di pistola mentre era seduto sul sedile posteriore di un auto. E' chiaro che e' stato un proiettile sparato dalla polizia ad altezza d'uomo.......il cronista dice che un poliziotto avrebbe sparato per aria e nei commenti successivi dipinge quei tifosi, ma anche tutti i tifosi che seguono le loro squadre, come orde di barbari scatenati che tutto spaccano al loro passaggio. Viene anche detto che la polizia ha subito sequestrato il filmato degli incidenti: quei filmati non si vedranno piu' ma dimostrano malafede e quale sia la colpevolezza.
Non si vuole criminalizzare nessuno, ma non mi sembra giusto neppure farlo sempre contro il calcio ed i tifosi, penso ci siano esagitati tra gli ultras, ma anche tra le forze che dovrebbero garantire l'ordine, con la differenza che questi ultimi sono armati di pistola. La violenza va comunque condannata, ma non e' solo da una parte, ho partecipato a varie trasferte in pulmann ma non ho mai visto grill sfasciati, certo se si incontrano due tifoserie, e questo andrebbe evitato prima, senz'altro c'e' violenza, ma mi sembra che questo sia sempre successo da quando c'e' il calcio e non sono notizie da rimarcare.
Putroppo oltre al lutto questo grave fatto rendera' piu' difficile il clima intorno al calcio, che e' solo una vittima, infatti ci sara' ancora piu' tensione tra tifosi e forze dell'ordine.
E venne il giorno del derby di Romagna.
Dopo la trasferta vittoriosa a Mantova si prospettava che contro il Cesena i pericoli potessero venire solo dalla grinta, trasmessa ai bianconeri dal tecnico Castori, alla squadra molto scarsa tecnicamente, e' mancata anche quella, cosi' il Rimini ha potuto imporre il suo gioco, che e' di gran lunga superiore, e fare quella goleada, che quest'anno ancora mancava ai biancorossi.
In una giornata di sole autunnale i due schieramenti scendono al Neri con una discreta cornice di pubblico e molto entusiasmo, come al solito, nella curva e distinti biancorossi e pure tra i cesenati. In avvio il Rimini controlla senza spingere e il Cesena ne aproffitta per cercare di alzare il baricentro del gioco, ma produce un solo tiro, neppure troppo pericoloso, parato da Consigli. E' il Rimini invece che passa, grazie ad uno scatenato Biagio Pagano, il migliore in campo, che dopo aver ricevuto palla da Cardinale, arriva sul fondo e mette teso in mezzo, c'e' Lunardini in agguato, che forse non riesce neppure a toccare il pallone, toccato in rete da un difensore bianconero per anticiparlo che beffa il proprio portiere. Rimini 1 Cesena 0. Da questo momento succede di tutto: in una rara azione in area del Rimini Moscardelli tenta la rovesciata e Milone alle sue spalle tocca il pallone con un braccio scoordinato, rigore e Moscardelli realizza Rimini 1 Cesena 1, diamo atto al "Mosca" che, nonostante le beccate del pubblico riminese, inevitabili in quanto fresco ex, non esulta, e qui' recupera qualcosa in fatto di stima riminese. Subito il gol il Cesena scompare dal gioco, sale invece in cattedra il Rimini che potrebbe subito tornare in vantaggio se lo scarso arbitro Giannoccaro non sorvolasse su un mani in area del Cesena almeno netto come quello che ha causato il rigore contro il Rimini; poco dopo pero' con un Cardinale perno del centrocampo e i suoi fantasisti d'attacco in breve chiude la partita: Jeda si inventa il gol del 2 a 1 con finta e tiro da appena dentro l'area che si infila nell'angolino alla destra del portiere Berti poi Ricchiuti chiude i conti dopo una ribattuta della difesa con un bel tiro dal limite che porta i biancorossi sul 3 a 1.
Finisce il primo tempo e la partita e' ormai segnata, Castori, trainer del Cesena tenta il tutto per tutto inserendo la seconda punta al fianco di Moscardelli, c'e' spazio pero' solo per il quarto gol del Rimini realizzato da Jeda che in torsione di testa mette la palla nell'angolo alto alla sinistra di Berti, dopo aver ricevuto da Ricchiuti, e realizza la sua doppietta personale, ora e' a quota 9 nella classifica dei marcatori.
Da questo momento c'e' solo il Rimini che controlla e fa melina fino alla fine, poi i biancorossi festeggiano col proprio pubblico soprattuto esultando sotto curva e distinti.
Nel breve periodo di quattro giorni sono scomparsi Don Oreste Benzi ed Enzo Biagi, erano due persone che voglio ricordare per quello che hanno fatto nella loro vita.
Il primo ricordo che ho di Don Oreste sono le belle tavolate all'aperto, nell'occasione della festa organizzata dalla Comunita' Giovanni XXIII presso la parrocchia della Resurrezione la seconda domenica di Luglio. Partecipavo come podista con altri dei gruppi sportivi alla gara su strada nei percorsi delle colline di Covignano, gara inserita nella Festa della Fraternita' appunto. Per noi era molto bello aver l'occasione di stare e comunicare con ogni tipo di emarginati, dai Rom agli handicappati, che affollavano quei pranzi, Don Oreste era presente e contento, ed io personalmente lo ringrazio per tutto questo. Poi i gruppi sono variati, ma la presenza anche solo alla corsa e' sempre stata costante, se non altro per sentire le belle parole e vedere il bell'esempio di "fare per gli altri" che ci dava quell'uomo di religione prima della partenza della podistica.
Penso che Don Oreste sia stato stimato da tutti, anche da chi come me non si considera cattolico ma pensa di avere comunque la sua spiritualita'; i giornali riportano voci di proposte immediate per la sua santita'........ognuno di noi e soprattutto chi ha vissuto con Don Oreste, gli ultimi della terra,che sono coloro che hanno beneficiato personalmente del suo amore, lo hanno gia' fatto santo nel loro cuore, questa e' secondo me la santita' di Don Oreste Benzi.
Il pensiero a Enzo Biagi e' successivo solo perche' e' morto quattro giorni dopo, ma il valore umano di quest'ultimo, uno dei migliori e maggiori giornalisti italiani della storia, non e' da meno. Una vita per la giustizia e per la liberta' da combattente partigiano a narratore della cronaca italiana politica e non dal dopoguerra fino ai nostri giorni. Tutto questo fatto nel rispetto delle idee degli altri e delle conquiste sociali. Non per spirito di polemica, ma ricordiamo che Biagi nonostante tutto questo e' stato anche censurato e cacciato dal servizio pubblico televisivo dopo l'avvento del secondo governo Berlusconi, era diventato un personaggio scomodo. Anche di lui sentiremo la mancanza, non mi pare di vedere giornalisti veramente liberi e incorruttibili con le idee chiare di Enzo Biagi.
Dopo due sconfitte interne e' d'obbligo seguire il Rimini nella trasferta di Mantova.
Una splendida giornata di sole accompagna la spedizione biancorossa, fiduciosa di un risultato positivo contro una squadra che pur nella discontinuita' di risultati pratica un buon gioco e di conseguenza si puo' affrontare nel migliore dei modi.
Acori rivoluziona la squadra lasciando in panchina Vitiello e Ricchiuti, sostituiti da Catacchini e La Camera e il primo tempo non e' ben giocato dal Rimini, anche se il Mantova si rende pericoloso solo dopo mezz'ora di gioco e Consigli ha la possibilita' di mettersi in mostra con qualche intervento di un certo rilievo. In fase offensiva il Rimini e' assente per tutto il primo tempo, anche perche' Jeda e isolato in avanti e non ha mai possibilita' di rendersi pericoloso.
Nella ripresa il mister fa entrare prima Vitiello poi Ricchiuti, al posto di Catacchini e di Cardinale, quest'ultimo leggermente infortunato. La partita cambia faccia, ora i biancorossi, grazie proprio alla fantasia alla grinta e alla voglia di vincere che il capitano da a tutta la squadra, si rendono spesso pericolosi e si giocano la partita, contro un Mantova che ora si deve difendere e in qualche occasione prova a contrattaccare.
Alla mezzora della ripresa il Rimini coglie il premio per una ripresa giocata meglio, ed e' proprio Adrian Ricchiuti ad infilare Pegolo, portiere mantovano, con un pallonetto leggermente deviato da un avversario che scende inesorabile nell'angolo alto alla sua destra. Il "Cico" esplode ancora una volta la sua gioia correndo ad esultare sotto la nostra curva, questa volta situata dalla parte opposta di dove ha segnato la sua rete decisiva, viene anche ammonito perche si e' tolto la maglia, ma dico proprio che ne valeva la pena e non ha importanza, ci ha dato ancora una volta una grande soddisfazione! Infatti il quarto d'ora finale non basta ai mantovani per aggiustare il risultato e cosi' torniamo a casa con tre punti importantissimi.
Ora il Cesena........ viene affamato di una vittoria che manca ai bianconeri dallo scorso Aprile, Il Rimini deve soprattutto temere la grinta che il suo tecnico Castori puo' dare ad un ambiente in crisi, deve giocare pensando che si tratta di un derby, con tutte le sue difficolta' ambientali, ma cercando di imporre il proprio gioco, che e' certamente superiore.
In una serata di pioggia a scrosci e terreno di conseguenza pesante al limite della praticabilita' e' arrivata la seconda sconfitta al Neri per il Rimini nel giro di tre giorni.
Acori ha praticato il turn over, inserendo Consigli, Bravo e Lunardini al posto di Pugliesi, Regonesi e Cardinale squalificato. Nel primo tempo, pur con le difficolta' date dal terreno, i biancorossi hanno espresso buone trame di gioco, che si sono sempre infrante sulla difesa emiliana, come il tiro di Vantaggiato al 43', deviato in angolo. Al 10' della ripresa il Piacenza trova il gol, da una punizione dalla destra deviata di testa in rete, con la difesa del Rimini a dormire, portiere compreso. Da li' alla fine c'e' stata una sterile pressione dei biancorossi, coi giocatori del Piacenza a difendere il risultato; logicamente, trattandosi di una squadra con grossi limiti, oltre che favoriti dal terreno ormai impossibile, anche con l'astuzia di perdere tempo in tutte le maniere, cosa che non aveva fatto il Lecce.
Non parlerei di crisi, non eravamo da promozione diretta dopo la vittoria alla Spezia, non siamo da retrocessione ora; comunque Acori ha molto da lavorare nello spogliatoio, dopo tutto il bello che ci ha fatto vedere con le sue squadre non si puo' che dargli fiducia e pensare che anche per il Rimini verranno risultati migliori.