Siamo stati a Ravenna, circa tremila tifosi col Rimini, ma i biancorossi scesi sul campo del Ravenna non hanno espresso il gioco spumeggiante degli ultimi due incontri casalinghi con Cesena e Vicenza, quello che conta e' comunque avere centrato la quarta vittoria consecutiva ed essere entrati in piena zona play off.
Acori sceglie la solita formazione e si inizia, dopo i primi minuti di gioco i padroni di casa giocano abbastanza chiusi, cercano poi di salire e creare qualche pericolo a Consigli, proprio in questa fase i biancorossi colpiscono: da una punizione dai quaranta metri sulla fascia destra Pagano pennella un cross perfetto sulla testa del gigante Peccarisi, che deposita in fondo al sacco, Ravenna 0 Rimini 1. E' il momento migliore del Rimini, che dopo il gol si riversa nella difesa del Ravenna con i suoi fantasisti, che fanno gioco e mancano il raddoppio solo per la scarsa giornata di Jeda, che non si rende mai pericoloso ed ha lasciato per un giorno al Neri i suoi tocchi vellutati e i suoi assist di testa. Poi la partita si addormenta, anche per la scarsa levatura dei ravennati che pur in svantaggio non si rendono mai pericolosi. Anche la ripresa e scarsa di gioco, da ricordare due spunti di Ricchiuti, uno da sinistra attraversa tutta la porta ed esce dallla linea di fondo a destra, l'altro scheggia la traversa; anche Pagano ha la sua occasione e se la vede respinta in corner dal portiere del Ravenna. Ci si trascina stancamente alla fine, con i padroni di casa che non riescono a creare grossi pericoli al Rimini e con Acori, che ogni tanto si dimentica di poter usufruire di tre cambi dalla panchina, infatti sostituisce Valiani con La Camera solo al 35° e Jeda con Vantaggiato al 40°. (e Parashiv?).
Una nota ai migliori del Rimini, mi sembra Cardinale, un guerriero sempre presente e Ricchiuti, ad un certo punto era l'unico davanti a creare pericolo a lottare e a subire i colpi spesso oltre il limite dei ravennati.
